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this flag signals goodbye review

review taken from libero

Un vecchio luogo comune vuole che il numero perfetto sia il tre: niente di piu falso se solo si fa mente locale all`infinita di coppie celebri che la musica pop ha portato alla ribalta, dagli Everly Brothers a Sonny & Cher e fino ai White Stripes.

Gli Swearing At Motorists celebri non lo sono ancora, ne c`e ragione di ritenere che stiano per diventarlo, ma certo e che di buoni motivi a favore della perfezione del due Dave Doughman (voce e chitarre) e Joseph Siwinski (batteria) ne hanno gia forniti diversi e altri non meno convincenti ne hanno raccolti in questo This Flag Signals Goodbye, terzo capitolo esteso di un`avventura che da sempre l`impressione di scorrere tra le gotiche malinconie roots di Wil Oldham e le intriganti intuizioni pop dei concittadini Guided By Voices.

Impianto strumentale spartano e watt talvolta spremuti fino all`ultima tacca per ricavarne distorsioni e inneschi degni di una noise band: ecco su quale genere di suoni sventola la bandiera del titolo. C`e di che restarne inteneriti - Press The Number Three (mapensaunpo!), Borrowed Red Bike e Room Full Of You - e urticati - Fan Mail For A Criminal -, scossi - Anything Of You e The Real Thing - e blanditi - Losing Mine. Riuscissero tanti altri dischi a dare la meta di queste emozioni.

-- Elio Bussolino

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